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03/05/2004 | OCCORRONO PIU' DEMOCRAZIE DENTRO LA COMMISSIONE DEI DIRITTI UMANI DELL'ONU. LA COMUNITA' DELLE DEMOCRAZIE ESERCITI UNA MAGGIORE LEADERSHIP ALL'INTERNO DELL'ONU

Troppe poche democrazie saranno elette nella prossima sessione della Commissione sui Diritti Umani, ha dichiarato oggi una larga coalizione di ONG di cui fa parte il Partito Radicale Transnazionale.

Il 4-5 maggio il Consiglio Economico e Sociale della Nazioni Unite votera’ per scegliere I candidate da eleggere nei 14 posti aperti nel principale organismo dell’ONU che monitora il rispetto dei diritti umani. I vari gruppi regionali delle Nazioni Unite nominano ogni anno dei candidati per vari organismi delle Nazioni Unite.

Il gruppo di organizzazioni Non Governative ha chiesto la creazione di un Democracy Caucus permanente alle Nazioni Unite che potrebbe, tra l’altro, portare anche ad avere una maggiore presenza di paesi democratici all’interno della Commissione sui Diritti Umani. Il Gruppo asiatico presenta una serie che candidatii che e’ tra le piu’ problematiche ha dichiarato la coalizione non governativa.

Con tre posti disponibili per I paesi asiatici all’interno della Commissione, il Gruppo asiatico ha presentato 4 candidati: Malesia, Repubblica di Corea, Vietnam e Pakistan, assicurando cosi’ che uno degli ultimi due sara’ eletto.

“Ci sono serie e ben conosciute preoccupazioni riguardo al rispetto dei diritti umani da parte di Vietnam e Pakistan” ha detto la direttrice esecutiva di Freedom House Jennifer Windsor. “Il Vietnam in particolare e’ nel mezzo di una violenta repressione contro il popolo indigeno dei Montagnard. La Commissione Europea e vari gruppi che lavorano per ilo rispetto dei diritti umani hanno protestato contro il rifiuto del Governo di consentire l’accesso alla regione dove le repressione e’ avvenuta da parte di osservatori indipendenti”.
“Sicuramente il Gruppo asiatico avrebbe potuto presentare dei candidate piu’ adatti a far parte dell’organismo dell’ONU che ha il compito di monitorare e di condannare gli abusi in materia di diritti umani” ha aggiunto.

Il Gruppo africano presentera’ 4 candidati - Sudan, Guinea, Togo e Kenya per altrettanti posti vacanti nella Commissione. Questo garantira’ che dei regimi non democratici entreranno a far parte della Commissone.

Alla fine di Aprile la Commissione ha censurato il Sudan riguardo alle sue gravi violazioni nella regione occidentale del Darfur, dove il Governo sta sostenendo delle milizie che stanno sistematicamente distruggendo villaggi, uccidendo civili, stuprando donne e facendo fuggire centinaia di migliaia di persone.

“Un Governo che e’ coinvolto in un completo abuso dei diritti per I propri cittadini non dovrebbe essere considerato eleggibile, e in particolare un paese che e’ stato appena criticato dalla Commissione” ha dichiarato Joanna Weschler, direttore dei rapporti con l’ONU per Human Rights Watch. “Questo e’ un grande test di credibilita’ per le strutture regionali dell’ONU riguardo a come vengono nominate I candidate per posti chiave alle Nazioni Unite”.

La proposta di istituire un gruppo democratico fu sostenuta da oltre 100 Governi alla Conferenza della Comunita’ delle Democrazie svoltasi a Varsavia nel 2000 e fu riaffermata nel corso di un incontro tra i Ministri degli Esteri di alcuni paesi democratici lo scorso settembre all’Assemblea Generale dell’ONU.

“Mentre alcuni progressi sono stati compiuti verso la costituzione di un Democracy Caucus alle Nazioni Unite, le candidature regionale per la Commissione sui Diritti Umani dimostrano che vi e ancora molta strada da fare per assicurare che la Commissione rispetti il proprio mandato” ha dichiarato Ted Piccone, Direttore Esecutivo del Democracy Coalition Project.

La coalizione non governativa e’ composta dal Democracy Coalition Project, la International League for Human Rights, the Campaign for UN Reform, il Jacob Blaustein Institute for the Advancement of Human Rights, La United Nations Foundation, Human Rights Watch, il Transnational Radical Party, il Council for a Community of Democracies, l’ American Bar Association, e Freedom House.




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